
Il ballo come forma artistica:
Considero il ballo come una forma artistica di espressione, come la pittura, la poesia, la musica ecc… certo non così facile da interpretare o leggere ma altrettanto liberatoria per chi ne fa uso.
Chi si dedica a una qualsiasi forma d'arte sente (più o meno consapevolmente) la necessità di esprimere qualche cosa, di realizzare, di dare libero sfogo a pensieri o emozioni, di esorcizzare angosce o paure, sente la necessità di affermare se stesso e di misurarsi con i propri limiti, sente il bisogno di fissare immagini del mondo che lo circonda o riflessioni intime, perché durino nel tempo o siano motivo di altre riflessioni.
Acquisizione della tecnica:
Per diventare dei bravi ballerini, occorre molto lavoro, passione e tanta pazienza: nessuno si è mai improvvisato da un giorno all'altro, anche i più portati per la danza si sono dedicati all'acquisizione delle tecniche fino a diventarne "padroni", aumentando così sempre di più la possibilità di esprimersi.
Nel ballo e specialmente nel ballo di coppia la tecnica è indispensabile;
Il nostro corpo abitualmente compie solo una piccola parte dei movimenti che noi gli chiediamo di eseguire durante il ballo, tutto il resto lo apprende con tanto allenamento e fatica.
In coppia la tecnica serve per gestire il dialogo corporeo tra due persone senza che nessuno dei due prevalga sull'altro, invada lo spazio del partner o impedisca all'altro di esprimersi.
È necessario, pertanto,imparare prima le tecniche di base e poi quelle avanzate.
Ballare con sabor:
Di pari passo con le tecniche sarà opportuno dare significato ai gesti che si compiono con il/la nostro/a partner.
Dare significato a semplici gesti come la "vuelta" (giro della donna), o qualsiasi altra figura di ballo vuol dire dialogare con il/la nostro/a partner, significa (attraverso le gestualità e gli atteggiamenti) raccontarsi delle cose, farsi complimenti, porre delle domande, proporre o accettare di giocare con chi ci sta di fronte. Ciò che pensiamo dentro di noi si trasmetterà all'esterno dando ai nostri atteggiamenti un aspetto più naturale e vero, il/la vostro/a partner se ne accorgerà e vi trasmetterà sensazioni altrettanto piacevoli,e insieme trasmetterete quel "sabor" che la figura in se non può trasmettere.
Scuola di umiltà:
Spesso l'esecuzione del ballo in coppia è un momento delicato per entrambi i ballerini:
Attraverso il ballo si affermano le proprie sicurezze e il proprio carattere ma ci si scontra anche con i propri limiti così, tra la paura di non riuscire e quella di deludere l'altro, si preferisce non correre il rischio di mettere in gioco l'immagine vincente che abbiamo di noi stessi o che presumiamo abbiano gli altri.
Niente di più sbagliato: a nessuna donna piace avere accanto un Superman che finge di non voler ballare per paura, mentre è molto più stimolante un uomo che si butta con entusiasmo trascinante in una "missione impossibile". Questo vale ovviamente anche per l'altro sesso. Prendete tutto "sul ridere" e la vostra immagine sarà salva.
Anche le coppie più assodate devono fare i conti con nuovi equilibri e nuovi modi di interagire, con il rischio di non trovare più quell'equilibrio che ha sempre caratterizzato la loro storia.
Tutto ciò può essere molto stimolante per la crescita della coppia ma occorre una buona dose di umiltà per trasformare il ballo in un momento positivo per tutti, non sarà facile ma…proviamoci!
Queste considerazioni non sono supportate da studi di psicologia o sociologia, sono semplicemente riflessioni in base alla nostra esperienza personale.
Chi vuole può aggiungere altre brevi considerazioni inviandole a darioesabrina@libero.it
